Botulino: Quando il cattivo diventa buono

Il Clostridium Botulinim è un batterio che produce una tossina molto pericolosa in grado di paralizzare i muscoli del corpo, bloccando la trasmissione neuromuscolare fino a causare la morte.

Ma, come accaduto con altri temibili prodotti naturali, la scienza è riuscita a “convertire” in benefico ciò che era nocivo.

Ciò è esattamente quello che è successo con la tossina botulinica che, una volta isolata e purificata nel 1928, venne per la prima volta utilizzata a scopo terapeutico nel 1980 per curare lo strabismo ed il blefarospasmo (il tic delle palpebre), sfruttandone l’azione d’intorpidimento dei muscoli. Nel 1993, quasi per caso, fù dimostrata per la prima volta una proprietà supplementare, non muscolare, della tossina, in grado di ridurre la sudorazione.

Botulino: Quando il cattivo diventa buono - dr Sandro Chiti-Batelli

Senza dubbio il Botox o Botulino (tossina botulinica-A) è soprattutto conosciuto per le sue applicazioni cosmetiche nel trattamento delle rughe, grazie alla sua capacita’ di paralizzare temporaneamente (con effetto tipicamente di 3-4 mesi) i muscoli sottostanti la cute.
Il Botox è il più comune intervento cosmetico richiesto al mondo, seguito dall’applicazione di fillers, di cui mi occuperò in un altro scritto.

Ciò nonostante, numerose sono le altre indicazioni terapeutiche del Botox, tra i quali l’Acalasia (disturbo legato alla muscolatura trà’ l’esofago e lo stomaco), lo Strabismo (già ricordato), il Torcicollo, i disturbi della voce, l’eccessiva salivazione, le Ragadi anali, il Vaginismo (spasmo dei muscoli della vagina), e più recentemente la guarigione delle ferite cutanee.