Domande ed interventi

La Rinoplastica

rappresenta l’intervento più impegnativo ed allo stesso tempo più gratificante per un chirurgo plastico facciale.

Lontano dall’essere il risultato ripetitivo della stessa “ricetta”, questa operazione richiede un’attenta analisi del viso del paziente poiché conservare o, come più spesso è necessario, ricreare l’armonia tra il naso ed il resto del volto è cruciale per ottenere risultati che soddisfino a pieno le esigenze di ciascuno.

Ed è quindi estremamente importante comprendere chiaramente le specifiche aspettative di ogni singolo paziente al fine di programmare l’intervento, così come il sarto “cuce” addosso al cliente il vestito commissionato.

Le tecniche

Numerose sono le tecniche utilizzabili per eseguire la Rinoplastica, ma solo poche di queste saranno in grado di offrire soluzioni ottimali per “quel” particolare naso di “quel” particolare paziente. Talvolta e’ necessario utilizzare cartilagine autologa (cioe’ prelevata dallo stesso paziente) dall’orecchio (senza alterazioni della forma dello stesso) e assai più’ raramente da un costola, per ripristinare sia la funzione che la forma del naso.

Il colloquio preliminare

Di solito suggerisco ai pazienti di usare il proprio cellulare per scattare due semplici foto ravvicinate (di fronte e di lato), prima della visita, così da “studiarle” ed utilizzarle come guida, per meglio illustrare i difetti del naso che desiderano correggere.

A volte, tuttavia, più di un colloquio è necessario poiché , mai come nell’ambito della chirurgia, la fretta può essere cattiva consigliera, specialmente se domande o dubbi rimangono senza risposta o chiarimenti.

La visita che precede l’intervento richiede quindi almeno 30 minuti, durante i quali si procede anche ad una documentazione fotografica del naso e del viso che sarà assai utile confrontare con altre fotografie successive all’intervento.

E’ anche possibile effettuare una simulazione al computer delle modifiche ritenute necessarie, che poi ispireranno quanto più fedelmente possibile l’esito dell’intervento proposto.

La Settoplastica

L’ostruzione nasale (tipicamente unilaterale) legata a deviazioni del setto nasale e’ una condizione clinica frequente, che può’ essere risolta unicamente con un’operazione.

Il setto nasale viene “rimodellato” e riposizionato al centro delle cavità nasali.

I tamponi nasali, così spesso utilizzati nel passato (e così “temuti” dai pazienti al momento della spesso dolorosa rimozione) hanno un’indicazione direi quasi eccezionale nella settoplastica moderna, dove in alcuni casi ci si avvale di soffici tamponi riassorbibili. L’intervento ha un’alta percentuale di successo e la respirazione nasale tipicamente migliora già dopo 7-10 giorni.

Chirurgia endoscopia dei seni nasali

Quest’intervento (comunemente chiamato FESS: functional endoscopic sinus surgery) e’ il trattamento chirurgico principale dei polipi nasali e delle sinusiti croniche.

Nonostante la terapia medica conservativa sia a volte in grado di mantenere sotto controllo i sintomi di ostruzione nasale, dolori facciali, riduzione dell’olfatto e secrezioni catarrali, una buona percentuale di pazienti ricorre alla FESS quale soluzione alternativa e più “permanente”.

E’ bene, in realtà, considerare la chirurgia endoscopica nasale come un alleato piuttosto che un rivale delle medicine nella cura di queste patologie, visto che spesso la sintesi tra farmaci ed intervento garantiscono i risultati migliori.

Piccoli “telescopi” vengono utilizzati per rendere al meglio la visione all’interno delle cavità nasali al fine di rimuovere accuratamente la patologia.

Al termine dell’operazione piccoli tamponi riassorbibili vengono posizionati nella volta delle cavità del naso, per minimizzare il rischio di sanguinamento, mantenendo allo stesso tempo una buona respirazione.

Otoplastica

Le orecchie prominenti, o a sventola, possono essere responsabili di problemi psicosociali per molti bambini, ed una fonte d’imbarazzo anche nell’età adulta.

L’intervento chirurgico di otoplastica rappresenta la soluzione ottimale per correggere questa anomalia congenita.

Le piccole cicatrici sono facilmente nascoste nelle pieghe dietro l’orecchio ed è sufficiente indossare una fascia od una bandana contenitiva intorno agli orecchi durante la notte per circa 10 giorni dopo l’intervento.